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UN
IRPINO ALLA CORTE DI BOWIE
Agostino Penna è stato scelto come supporter
musicale alle nozze del mitico "Duca Bianco"
di
Annibale Discepolo
Un
irpino alla corte del "duca bianco". Più
che alla corte, alle nozze di uno dei simboli viventi
della musica rock:David Bowie. E l'irpino, fortunato ma
bravo, è Agostino Penna, volto noto per essere
apparso per il secondo anno consecutivo nella trasmissione
in onda su Rai Uno, ideata e condotta da Luisa Rivelli,
"Il mercato del sabato". Ventisei anni, una
smaccata rassomiglianza con Robert De Níro, Agostino
è un musicista con la "m" maiuscola.
Maestro delle tastiere, ma anche una gran voce, personalissima,
graffiante, decisa. Non per niente il suo nome compare
tra quelli di un poule di altri artisti che hanno contribuito
a regalare successo alle fatiche a 33 giri di Umberto
Tozzi ("Gli altri siamo noi") e di Marco Masini
(" Malinconia ").Un'esperienza altamente formativa
in U.S.A. alla scuola di C. Baukos; dove cementa anche
una grande e sincera amicizia con Tullio De Piscopo, il
ritorno in Italia e l'inizio della collaborazione con
grossi personaggi della musica leggera di casa nostra.
Da Ischia, dove due anni fa spopola al " Pípuà
" (sua anche la canzone che porta in omaggio al locale
e che è un mix di ritmi sudamericani e situazioni
da palma ed amaca), a "Villa La Massa", l'esclusivo
albergo della fine del '500, meta della Firenze che conta,
dove al privatissimo "La Cave" fa amicizia con
Claudio Baglioni, fermatosi li per la sua tourné.
Ed è proprio qui che Agostino, che tutte le sere
è "assediato" da habituè e non
del locale, viene ascoltato da ospiti importanti che gli
fanno una proposta, decisamente appetitosa dal punto di
vista professionale: suonare addirittura al party del
matrimonio dell'uomo di "Space Oddity". L'idea
lo alletta ma, nel contempo, lo confonde anche terribilmente.
Addirittura gli organizzatori lo esortano a formare un
gruppo che dovrà allietare la coppia formata dal
"duca bianco" e dalla principessa somala, la
splendida top model Iman. Compito non certo facile quello
che piove sulla testa di Agostino Penna che però
contatta un giro di amici e colleghi, privilegiando, naturalmente
quelli ritenuti all'altezza del compito (tra questi Salvatore
Santaniello al sax e Tom Sinatra alla chitarra classica)
ed il matrimonio... s' ha da fare. Tutto all'insegna del
top secret, naturalmente, ma un giornale di Firenze riesce
a pescare il jolly ed il fatidico giorno, il 22 giugno,
in cui la coppia, dopo il rito civile (avvenuto il 24
aprile a Losanna), si unirà secondo quello cattolico,
nella chiesa americana di St.James. Nella città
di Lorenzo il Magnifico piombano a frotte: fotoreporter,
televisioni. giornalisti ad immortalare, ciascuno con
i propri mezzi, sicuramente il matrimonio del secolo nell'ambito
del mondo della musica. Da stadio la folla di addetti
ai lavori, di curiosi e fans fuori la chiesa. Ma dopo
la cerimonia, la coppia guadagna la privacy di "Villa
La Massa", protetta da 80 guardie del corpo e da
invalicabili (e sbarratissimi) cancelli. E così,
da quel momento in poi, sarà tutto top secret,
ma lui, Agostino, c'era e ci racconterà l'incredibile
serata, arricchendola di particolari che fin'ora non erano
stati mai raccontati.
"Accidenti al maltempo " inizia Agostino "
ha rischiato di far saltare tutto, e pensare che c'erano
tutti (o quasi) i pochi ma selezionatissimi ospiti del
"duca", la cui privacy era difesa a denti stretti
da un mini esercito di collaboratori agguerritissimi:
immaginate che miss Scwabb, segretaria tuttofare, per
far sparir ogni traccia del passaggio del suo "signore",
dopo l'arrivo degli ospiti, ha stracciato le pagine del
librone dove ognuno aveva firmato e dedicato una frase
alla coppia: peccato davvero!
A proposito di ospiti, ce n'erano sessanta, tutta gente
giusta e, naturalmente del mondo dello spettacolo: Yoko
Ono, Bianca Jagger, Thierry Mugler, i musicisti Seve Windowod,
Brian Eno, Bono Vox degli U2, oltre ad una nutrita rappresentanza
di top model, amiche e colleghe della sposa, capitanate
da Dalma Santos, intorno alle quali gironzolava il figlio
ventiduenne della star, Zowie, avuto dal primo matrimonio
con Angela Burnett.
La serata, inutile dirlo, è stata di quelle indimenticabili:
non capita tutti i giorni di suonare alla presenza di
gente di questo calibro. Emozionato? beh, come dire di
no, però ce l'abbiamo messa tutta ed a giudicare
di come sono andate le cose, si sono divertiti tutti un
mondo. Quanto abbiamo cantato e suonato? E' una parola
ricordarlo; alla fine eravamo stremati ma soddisfatti.
Gli ospiti avranno fatto decine di richieste: da "O'sole
mio" a "Torna a Surriento", scoprendosi
fini conoscitori del repertorio napoletano che francamente
pensavo ignorassero dato i loro generi. Abbiamo suonato
e cantato anche dei classici italiani come "Volare"
e Bianca Jagger ha richiesto poi "Caruso". Tutto
questo mentre le portate di un menu delicatissimo si susseguivano
e si superavano nella cornice dei "Verrocchino",taverna-ristorante
dell'albergo di Carlo Grillini e Massimo Bocchini, un
vero gioiello, appartenuto ai marchesi Pecori-Giraldi
prima di essere trasformato in un albergo prestigiosissimo.
David qui c'era stato già nel giugno dell'87; raccontavano
che rimase scioccato da un dipinto della Madonna del Verrocchio:
chissà cosa l' ha fatto ritornare. Certo è
proprio un tipo originale, l'età non ha scalfito
affatto la sua verve, la sua grande e scatenata improvvisazione.
Tra una portata e l'altra si è alzato varie volte
per raccontare storielle che hanno fatto ridere tutti
a crepapelle. L'originalità? Ne ha decisamente
da vendere. La torta nuziale, ad esempio: ha voluto che
in cima all' ultimo piano (ne erano ben sei), venisse
sistemata una statuetta in bronzo raffigurante una coppia
in una posa da kamasutra: la torta non ha retto il peso
e...
Intraprendente ma anche molto dolce: a fine serata, quando
dopo il party ci siamo trasferiti in discoteca, si è
inginocchiato davanti alla sua Iman e le ha sussurrato
qualcosa (prevedo) di dolcissimo in un orecchio: dopo
un po' sono scomparsi, diretti alla suite numero 34, la
stessa che occupò Madonna nel suo soggiorno qui
a Villa La Massa. Il giorno dopo erano freschi e felici
più che mai; prima di andare via abbiamo scattato
una serie di foto. Un tipo davvero squisito e gentile
- conclude orgogliosissimo Agostino Penna - e spiritoso,
non c'è che dire, sapete cosa mi ha detto prima
di andare via? "Agostino, credo proprio che verrò
a cantare al tuo matrimonio!". Che fede incrollabile,
questo "duca bianco"
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E
IN CHIESA UNA CORNICE DI GIGLI BIANCHI
Lui indossava un frac nero, lei un abito "firmato"
giallo. Ospiti e sposi sono arrivati a bordo di limousine
blindate
di
Rossella Martina
Lui è una capricciosa e osannata stella del rock.
Lei è una principessa somala, attrice e regina delle
passerelle di moda. Si sono sposati ieri a Firenze, nella
chiesa anglicana di San Giacomo, in via de Rucellai. E non
è stata cosa semplice. David Bowie e Iman avrebbero
voluto una cerimonia segreta, ma la notizia è trapelata
nonostante gli ordini severi impartiti dall'organizzazione.
E così, di fronte all'edificio neogotico vicino alla
stazione, si sono dati appuntamento alcune centinaia di
ammiratori, decine di giornalisti, fotografi, cameraman.
Le forze dell'ordine, non preavvisate, hanno preparato in
poche ore una "difesa"eccellente , per il manipolo
di vip presi d'assalto e che in nessun modo volevano concedersi
alla curiosità della gente. Energici cordoni di poliziotti
e di carabinieri hanno permesso alle auto blu di entrare
nel giardinetto della chiesa mentre ragazzini urlanti si
arrampicavano ovunque pur di poter dare uno sguardo al mitico
dandy della musica e alla splendida pantera d'ebano. Impossibile.
lui è arrivato alle 14.30, un'ora e mezzo prima della
cerimonia nascosto dentro una limousine corazzata con vetri
schermati. Non contento si è piegato in due sul sedile
posteriore andando a schiacciarsi contro il figlio Zowie
avuto dalla prima moglie. Il ragazzo, che oggi ha 21 anni
e si occupa di antropologia, è stato chiamato con
il nome di un personaggio di Batman. Lo stesso David in
realtà ha cambiato il proprio cognome (all'anagrafe
è Jones), con quello di un eroe del west caduto ad
Alamo. Del resto è noto che l'uomo non manchi di
fantasia. E di trasgressione. Anche la cerimonia ieri in
fondo è stata una rivoluzione, proprio perché
ha voluto seguire tutte le più consolidate tradizioni
del rito. Bowie infatti è stato per molto tempo bisessuale
dichiarato, ha fatto abbondante uso di droga, ha cambiato
generi musicali, gruppi, travestimenti. Le sue intemperanze
hanno contribuito a farlo diventare una celebrità
incontrastata e superpagata.
E per sorprendere stavolta non doveva far altro che essere
tradizionale fino al kitch. Vestito con frac nero ha fatto
addobbare la chiesa con un oceano di gigli bianchi. Alla
sposa ha regalato un diamante da dieci carati, ha voluto
una megafesta per i suoi 50 selezionatissimi invitati ha
requisito per tre giorni lì più fastoso ed
elegante albergo della zona, Villa La Massa a Candeli, ha
inviato cartoncini incorniciati di oro zecchino. E dopo
essersi tanto concesso ai palcoscenici di tutto il mondo,
ha deciso di negarsi. nel modo più sofisticato. La
chiesa è stata attrezzata con sistemi di sicurezza,
cellule fotoelettriche. tendoni sulla facciata per impedire
anche uno spicchio di immagine. Villa La Massa circondata
da un esercito di gorilla impietosi è stata trasformata
in un bunker inaccessibile con controlli eccezionali persino
sul personale di servizio. Un menù a base di pesce,
una serie infinita di portate, le migliori -riserve- di
vino italiano, francese e californiano. La classica torta
era in realtà una portaerei trasportata con un apposito
carro, davanti al palco allestito nel giardino dell'albergo.
Sopra l'orchestra da camera Fiorentina, la stessa che ha
suonato in chiesa musica barocca, e un gruppo di musicisti
che ha riempito l'aria di schitarrate e bumbum di batteria.
Fra gli ospiti, Yoko Ono, vedova di Jhon Lennon, fraterno
amico di Bowie; la prima moglie di Mick Jagger che forse
con la sua presenza ha impedito l'attesa partecipazione
del leader dei Rolling Stones con la nuova signora; il compositore
Brian Eno e poi stilisti, fotomodelle, musicisti. Ma la
segretezza di tutto il cerimoniale (anche molti degli ospiti
sono arrivati con auto oscurate coprendosii con giacche
e giornali) ha dato la stura a una serie di leggende metropolitane:
chi urlava di aver visto Sting, chi giurava di aver riconosciuto
Elton John, la principessa Margaret d'Inghilterra (probabilmente
scambiata per la madre di David che ha assistito poco commossa
al secondo matrimonio dello scapestrato figliolo) e chi
ancora inneggiava a Bono degli U2. Nella calca di via de'
Rucellai (per almeno un'ora è stato deviato anche
il passaggio degli autobus) circolava però molta
delusione. Il quarantacinquenne svitato e la bella strappacuore,
stavolta non hanno voluto dare spettacolo e pare proprio
che alle star non sia permesso, neanche quando si sposano.
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E
BOWIE CANTO' "FIRENZE SOGNA"
Parla il musicista delle nozze
di
Lorenzo Valzer ( LA NAZIONE)
FIRENZE
- "Penso che quella giornata non la scorderò
mai, - dice un ancora emozionato Agostino Penna, il musicista
ventiseienne che ha organizzato la serata musicale del
matrimonio di lman e David Bowie a Firenze e ha suonato
il piano e cantato nella band che ha rallegrato con atmosfere
partenopee il ricevimento e la cena nuziale. Penna, irpino
di nascita, ha lasciato presto la sua Montoro Inferiore
per dedicarsi alla musica: ha partecipato come musicista
a numerosi show televisivi (l'ultimo è Il mercato
dei sabato- su Raiuno) ed è stato corista per album
come Malinconoia, di Marco Masini; Gli altri siamo noi,
di Umberto Tozzi e gli Lp di Aleandro Baldi e Alessandro
Canino. " Tre mesi fa mi ha contattato Jeff Perry,
il road manager di Bowie, ma non sapevo di cosa si trattasse"
- prosegue Agostino Penna, con gli occhi che brillano
ancora per la soddisfazione di essersi esibito davanti
a uno dei simboli dei rock. - "Ho selezionato il
sestetto d'archi che ha suonato in chiesa durante la cerimonia
e abbiamo messo appunto la discoteca approntata a Villa
La Massa per l'occasione. Ho poi formato una piccola orchestra
(flauto, mandolino, chitarra, batteria, basso e pianoforte)
per l'occasione."
- Con musicisti fiorentini?
Dovevamo eseguire qualche "ever green", ma soprattutto
il repertorio napoletano, per cui tutti i musicisti, a
parte un batterista (fiorentino), sono arrivati dal meridione.
- Come è stata organizzata musicalmente la serata?
Durante il cocktail il quartetto d'archi ha eseguito musiche
di Vivaldi e di autori italiani del Seicento. Poi all'interno
del ristorante abbiamo attaccato con l'orchestra. Bowie
e lman sono arrivati quasi involtati con dei pannelli
rifrangenti (che li proteggevano dai fotografi). La prima
canzone, anche se pioveva, è stata ,0 sole mio..
Dovevamo suonare per un' ora e invece la session ha superato
le due ore,,.
- Sempre sulla stessa linea melodica?
Certo. Il repertorio era stato espressamente richiesto.
Può sembrare strano, ma un personaggio controcorrente
come Bowie ha mostrato di apprezzare molto la melodia
mediterranea..
- Ha cantato anche Bowie?
Non al microfono. Si è divertito piuttosto a canticchiare
in coro come tutti li altri ospiti, i motivi più
famosi. Da "Quando quando" a "Sciuri sciuri".
Il motivo più recente è stato "Caruso"
di Dalla, ma c'è stato anche un omaggio alla città
con "Firenze sogna".
- Un clima divertente, ma i due sposi come si comportavano?
Bowie era raggiante. Ha parlato molto con i suoi invitati,
è stato spesso ironico, disponibile ed estroverso,
mentre Iman si è dimostrata sempre molto riservata..
- La festa è poi proseguita con il ballo?
Sono stati gli sposi ad aprire le danze, con un brano,
un lento dei nuovo repertorio di Bowie (di cui l'artista
ha anticipalo qualche brano ai suoi ospiti, proponendo
un nastro in discoteca). I due hanno ballato sotto un
fascio di luci e fumi sintetici, sembravano sospesi in
aria, come due stelle".
- Qualche curiosità In più sulla testa?
Sulla torta c'era una strana statuetta nuziale che raffigurava
una posa erotica. Un'altra cosa particolare che non ho
potuto non notare è la voglia di segretezza, di
privacy quasi morbosa, anche a posteriori: una collaboratrice
di Bowie ha tolto dal libro d'oro di Villa la Massa, per
non lasciare traccia dell'avvenimento, circa quindici
pagine che contenevano tutte le dediche fatte, i messaggi,
le frasi spiritose di Bono, Yoko e degli altri ospiti.
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HO
SUONATO PER BOWIE
da Itinerario
Sullo
sfondo si vede Firenze, un piovoso pomeriggio di s giugno,
un hotel seicentesco, Villa La Massa. Il copione vuole
per protagonisti un giovane compositore irpino (26 anni)
e il suo gruppo musicale, un servizio d'ordine agguerrito
per il matrimonio dell'anno. Come in una favola, un duca
e una principessa si amano. Ad Agostino Penna che risiede
a Contrada ma le sue origini sono a Montoro Inferiore,
viene affidato l'ingaggio musicale a quel matrimonio.
Solo musica italiana ha suonato, al cospetto di star mondiali,
il giorno delle nozze di David Bowie e Iman. Lui, il duca
bianco, simbolo ambiguo del rock degli anni settanta,
lei, la principessa somala, la bellissima ex-fotomodella
nera, ora attrice.
Fino a due giorni prima non sapevo chi fossero gli sposi,,,
confessa ancora emozionato Agostino Penna. I suoi occhi
si muovono insieme alla mente, che si agita al ricordo.
Perché quando ha saputo chi fosse "il cliente"
l'emozione è stata grande. "Ho avuto una reazione
di entusiasmo, poi di preoccupazione, dice. Ma alla fine,
dopo qualche attimo di indecisione, la sua fortuna l'ha
agguantata, l'ha domata e meritata. Alle spalle, già
un lungo lavoro e tante soddisfazioni. Penna è
autore di colonne sonore per la Tv e il cinema. Per la
Rai ha prodotto testi e sigla de "Il Mercato del
sabato", con Luisa Rivelli. Per il grande schermo
è stato l'autore della colonna sonora dei film
" Un piede in Paradiso ., con Bud Spencer e Carol
Alt. E per la canzone italiana, collabora a testi e musiche
di Marco Masini, Paolo Vallesi ed altri. L'esperienza
diretta coi palcoscenico, il bagno di folla, insomma,
quello c'era già stato. Di tournèe ne ha
fatte tante, da quando era ragazzino e suonava alla base
Nato di Montevergine. Ma la sua passione l' ha coltivata
alla Berklee College of Music, prestigiosa scuola di musica
moderna statunitense. E a Boston, New York, Miami, Los
Angeles ha conosciuto i nomi più famosi dello spettacolo.
La scena torna su quel piovoso pomeriggio dei sei giugno,
sulle rive dell'Arno. C'è un palco, sul quale Agostino
Penna suona insieme alla ritmica di Raf, la chitarra di
Tom Sinatra (lontano parente dei più celebre Frank),
la preziosa quanto esperta collaborazione di Salvatore
Santaniello" (ci tiene a precisarlo) che si divide
tra flauto traverso, clarinetto e sassofono. Di fronte
c'è un pubblico che richiede e vuole ascoltare
solo i classici della canzone italiana: Yoko Ono, moglie
di John Lennon, la modella Dalma Santos, Bono Vox degli
U2, lo stilista Thierry Mugler,_Bianca Jagger, prima moglie
di Mick, dei Roiling Stones. Particolarmente attenta,
quest'ultima, al giovane autore italiano.
" 0 sole mio,,, - Caruso ", " Volare ",
cantato in gran coro da tutti. Le richieste di bis di
Bianca Jagger sono state continue. La musica tace quando
fa ingresso la torta nuziale. Si abbassano le luci. E
come vuole la tradizione, David Bowie apre le danze. Un
fascio di luce solo sugli sposi: lui si inginocchia al
piedi di lman, e le sussurra, sulle note scritte per lei,
che quello è il giorno più bello della sua
vita. - David Bowie è elegante-, dice Agostino
Penna. -Un vero duca, ma anche simpatico e pieno di humor.
Il suo timbro di voce è corposo e tagliente -.
E dopo un copione rigidamente preordinato, ecco la nota
trasgressiva: Si aprono le danze per tutti. - Change les
dames", insomma- Il duca e la principessa guardano
divertiti il mescolarsi delle coppie e la rottura degli
schemi. E per Agostino Penna è stato impossibile
resistere alla tentazione di ballare con Bianca Jagger.
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