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DA
"ITINERARIO" Gennaio - Febbraio 1992
AGOSTINO PENNA - DA CONTRADA AGLI STATES
Di Paolo Speranza
C'è
un altro avellinese nel pianeta Rai. Dopo un direttore generale
(Biagio Agnes), un noto speaker (Giuseppe D'Amore),un caporedattore
(Gianni Raviele), un inviato (Silvestro Amore), un cronista politico
(Francesco Pionati), quattro imitatori (Mario Zamma, Enzo Maria
Marzullo, Carlo Todini, Enzo Costanza), una brava costumista (Paola
Nazzaro), e il "bravo presentatore " prediletto da "
Blob " (Gigi Marzullo), ecco a voi un giovane musicista:
Agostino Penna. E' nato ?? anni fa a Contrada, a un passo dal
capoluogo irpino, ed è l'autore di brani, testi e sigle
in " Il mercato del sabato ", il settimanale di Luisa
Rivelli alle 12.30 su Rai Uno. L'approdo in Rai è solo
uno dei capitoli dell'intensa attività di questo giovane
ed eclettico artista, con una Tunga gavetta alle spalle. Agostino
Penna, infatti, è anche e soprattutto autore di colonne
sonore per tv e cinema (l'ultima, " An angel around me",
è la canzone finale di un film di prossima uscita, "Un
piede in Paradiso", con Carol Alt e Bud Speneer), cantante,
pianista, e coautore, nello staff di Giancarlo Bigazzi, il più
noto paroliere italiano, e Beppe Dati, di testi e musiche per
Marco Masini, Paolo Vallesi ed altri cantanti emergenti.
Il '92 sarà il suo anno? "Me lo auguro - risponde
- perché non sono ancora un musicista affermato, semmai
un emergente che attende l'occasione giusta per esprimere il suo
talento ". L'origine irpina, a differenza di altri, oggi
in Rai, non gli è stata certo d'aiuto: " Al contrario,
all'inizio si è rivelata un handicap. Nel mondo dello spettacolo,
per noi del Sud, è molto più dura. E la mia è
stata una scalata solitaria, piena di ostacoli, e senza sponsor
eccellenti". Single incallito, Agostino vive a Firenze, e
si sposta di frequente a Roma e Milano. 1 suoi gusti musicali
vanno dal jazz al funky, allo swing leggero. Lavora con case discografiche
come Ricordi e Cgd. "Ad avvicinarmi alla musica internazionale
- ricorda - è stato un concerto dell'83 alla base Nato
di Montevergine, con un gruppo di Contrada, " Statale '88
". Suonavo con tre carissimi amici, Gaetano Luciano, Antonio
Spinelli e Teodoro Barone, e io ero il più piccolo, "
o guaglione ", come mi chiamavano affettuosamente ".
La musica l'aveva nel sangue. Una vocazione precoce: " Il
ricordo più vivo resta il regalo per la Befana, quando
avevo quattro anni: il primo " pianino ", che mi ha
portato istintivamente verso la musica ". Poi la scuola,
gli studi di pianoforte, il lavoro da meccanico, l'iscrizione
a Ingegneria, il servizio militare a Viterbo: "E li ho dato
una svolta alla mia vita. Appena uscito dall'ambiente di casa,
ho avuto la possibilità di meditare serenamente sul mio
futuro, ritrovando quella carica interiore che mi ha portato ad
una scelta razionale ma definitiva.
E' stato allora che ho deciso di fare il musicista ". E gli
studi, anziché ad Ingegneria, Agostino Penna li ha proseguiti
negli Usa, al prestigioso Berklee College, scuola all'avanguardia
della musica moderna, frequentato da artisti del calibro di Quincy
Jones e Chick Corea. Al Berklee insegna Charlie Banacos, pianista,
uno dei migliori maestri nel mondo. " Per studiare con lui
- confessa Agostino - dopo essermi prenotato due anni prima, per
mezz'ora a settimana, ho assunto persino un nome falso: Michael
Straworski. E negli States ho poi fatto anche concerti e session
con gruppi e strumentisti di fama, fra i quali il batterista di
Pat Metheny, a Miami, Los Angeles, New York. E non dimenticherò
mai le serate a Boston con Tullio De Piscopo ". Un'esperienza
umana e artistica che il giovane musicista irpino si ripromette
di ripetere: " Sì, la speranza è quella di
tornare negli Usa, e intanto di affermarmi in Italia. E chissà
che l'esperienza mia e di altri artisti irpini, costretti ad emigrare
per lavorare nello spettacolo, possa essere di esempio ad altri
giovani talenti della nostra provincia".
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ONE
NIGHT LUNGO L'ARNO, ANCHE BAGLIONI A VILLA LA MASSA
Di
Paolo Speranza
Una
onenight originale e doc in una villa seicentesca sulle rive
dell'Arno? a "La Cave" di Villa La Massa il sogno
(non necessariamente di una notte di mezza estate) è
facilmente realizzabile. Il merito è di Carlo Grillini
e Massimo Bocchini, due romani che hanno importato in terra
toscana il piglio manageriale capitolino ed un sacco di passione,
coniugando buon gusto ed idee in un contesto che, diciamolo
pure, ha comunque contribuito al decollo di questo ritrovo,
in breve tempo già tra quelli più a la page della
Toscana. Certo è già un vantaggio sfruttare un
complesso architettonico di rara e superba bellezza nonchè
blasonato (la villa appartenne ai marchesi Pecori - Giraldi)
per crearvi un luogo d'incontro raffinato che già ha
fatto salire in città e dintorni la febbre della prenotazione
(dal mercoledì alla domenica), qualunque sia il palinsesto
delle serate. Certo è ancor più facile interpretare
la chiave di tanto successo in una scelta oculata e vincente
di un cast di artisti che hanno calpestato il parquet (nell'occasione
il legno, in una logica arrendevolezza di usi e costumi ha lasciato
il posto,al cotto Fiorentino) dei ristoclub che indirettamente
si è avvalso anche di una clientela di vip davvero doc
che frequentando il prestigioso albergo, non hanno disdegnato
di fare quattro salti in discoteca. Chi? L'elenco è lungo
ma limitiamoci a citarne qualcuno. L'ex signora Penn, al secolo
Maria Luisa Ciccone, ne è rimasta entusiasta. Madonna,
si è talmente divertita che ha preteso che l'ottimo barrnan
Franco Modarelli, le dedicasse un cocktail. Ospiti anche lo
sceriffo di "Twin Peaks"; il "barone bianco"
David Bowie; Stefano Palatresi, i musicisti Fulvio Sisti, Bob
Rose, il simpatico Riccardo Dei Turco quello di "Luglio".
Disco, musica live e piano bar. Di quello che stende. La "colpa"
è della voce da negro bianco di Agostino Penna, attualmente
part time tra "Il mercato del sabato" ed il locale
fiorentino. Il "maestro" Penna (così
lo chiama affettuosamente Luisa Rivelli nel fortunato contenitore
del sabato mattina da lei condotto, dove Agostino è entertainman),
dopo le collaborazioni ai dischi di Tozzi e Masini, attualmente
ha optato per questo piccolo gioiello sulle rive dell' Arno,
con non pochi sacrifici, visti gli impegni in sala di registrazione.per
alcuni lavori ai quali tiene moltissimo. E ritorniamo agli ospiti
di questo raffinato ritrovo che, tra l'altro, offre anche una
cucina tipicamente fiorentina, s'intende, con il suo "Verrocchio",
ristorante che prende il nome da una Madonna in terracotta,
opera di Andrea del Verrocchio che si trova all'ingresso del
locale. Di recente è passato di qua anche Claudio Baglioni
in occasione della sua "Quattro giorni" toscana, Sergio
Caputo che inzia domani al Polìteama di Napoli la sua
tournèe (seguiranno Avellino, Roma, Milano,) Beppe Dati,
rampante autore di testi di brani famosi, Visti anche Bruno
di Ruggiero, noto stilista partenopeo (disegna e produce la
presti giosissima linea di camiceria Il GiuUare) di passaggio
al Pitti; con lui lo stilista Roberto Cavalli gli industriali
Gianluca Isaia e I Stefano Ricci, Francesco Nu , i Giancarlo
Bigazzi, Giancarlo Antgnoni, Sebastiano Lazzaroni, Antonio e
Chica Simeone, Elvy Fiorìllo, Enzo Amatucci e Teresa
Caporale, Sílvana Nappo, l'affascinante Carla Romano,
Antonio Musella, noto pierre di locali napoletani, le cortegiatissime
(ma inarrivabili) Mariangela e Rossella Catalano.
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AGOSTINO
PENNA, LA ONE MAN BAND DI "UOMINI E DONNE"
Agostino
ormai detto Ago, è la one man band
di uomini e donne. Ago è originario della prov.
di Avellino, vive da tempo a Roma ma come tutti i musicisti di
un certo livello ha viaggiato molto. La sua carriera è
iniziata ad appena 15 anni, come leader del gruppo Vanadium,
da allora Ago non si è più fermato, numerosissime
collaborazioni con noti artisti italiani e stranieri, nonché
iniziative come solista, sempre con risultati più che lusinghieri.
Sarebbe lunghissimo citare tutti gli artisti con cui ha collaborato
e le trasmissioni della Rai e di Mediaset a cui ha partecipato,
spesso come autore delle musiche, ci piace però ricordare
che il particular-manager del duca bianco David Bowie,
lha voluto come cantante-show man al matrimonio della star
con la modella Iman, celebratosi a Firenze. Agostino è
single: certo col suo lavoro e quindi nel mondo dello spettacolo,
non gli è mancata loccasione di conoscere esponenti
del gentil sesso,
ma essendo lui un amante delle persone semplici e dei rapporti
umani veri, evidentemente finora non ha trovato colei
che corrisponde a certi requisiti; rimanendo in tema, ad Ago piace
molto la femminilità, ciò che distingue la donna
dalluomo, riconoscendo alla prima una capacità di
mediazione e di intelligenza, caratteristica del mondo femminile.
Nelle persone, Agostino, non sopporta lipocrisia, ma neanche
coloro che, sentendosi - magari anche a ragione - dalla parte
della verità, sono offensive e volgari, tantomeno coloro
che affondano gli altri pur di raggiungere i propri
obiettivi; il rispetto per il prossimo è per lui fondamentale.
Ago dice che tutto quello che fa è la realizzazione di
sogni precedenti, ecco perché mette molta passione ed amore
nelle cose, anche le più semplici, il tutto sorretto dalla
sua tenacia. Agostino ha la passione dellautomobilismo ed
in particolare delle auto depoca, pensate che possiede una
Jaguar E (quella di diabolik) del 69, ama la buona cucina
ed essendo un golosone, adora tutto quello che fa ingrassare.
Qualche volta è stato tentato di dire qualcosa, di dare
unopinione nelle varie trasmissioni a cui lavorava, ma non
gli è mai sembrato il caso, forse per timidezza o forse
perché alle parole preferisce unire la musica. E visto
come gli riesce, non gli si può dare torto.
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UN
IRPINO ALLA CORTE DI BOWIE
Agostino Penna è stato scelto come supporter musicale
alle nozze del mitico "Duca Bianco"
di
Annibale Discepolo
Un
irpino alla corte del "duca bianco". Più che
alla corte, alle nozze di uno dei simboli viventi della musica
rock:David Bowie. E l'irpino, fortunato ma bravo, è Agostino
Penna, volto noto per essere apparso per il secondo anno consecutivo
nella trasmissione in onda su Rai Uno, ideata e condotta da Luisa
Rivelli, "Il mercato del sabato". Ventisei anni, una
smaccata rassomiglianza con Robert De Níro, Agostino è
un musicista con la "m" maiuscola. Maestro delle tastiere,
ma anche una gran voce, personalissima, graffiante, decisa. Non
per niente il suo nome compare tra quelli di un poule di altri
artisti che hanno contribuito a regalare successo alle fatiche
a 33 giri di Umberto Tozzi ("Gli altri siamo noi") e
di Marco Masini (" Malinconia ").Un'esperienza altamente
formativa in U.S.A. alla scuola di C. Baukos; dove cementa anche
una grande e sincera amicizia con Tullio De Piscopo, il ritorno
in Italia e l'inizio della collaborazione con grossi personaggi
della musica leggera di casa nostra. Da Ischia, dove due anni
fa spopola al " Pípuà " (sua anche la
canzone che porta in omaggio al locale e che è un mix di
ritmi sudamericani e situazioni da palma ed amaca), a "Villa
La Massa", l'esclusivo albergo della fine del '500, meta
della Firenze che conta, dove al privatissimo "La Cave"
fa amicizia con Claudio Baglioni, fermatosi li per la sua tourné.
Ed è proprio qui che Agostino, che tutte le sere è
"assediato" da habituè e non del locale, viene
ascoltato da ospiti importanti che gli fanno una proposta, decisamente
appetitosa dal punto di vista professionale: suonare addirittura
al party del matrimonio dell'uomo di "Space Oddity".
L'idea lo alletta ma, nel contempo, lo confonde anche terribilmente.
Addirittura gli organizzatori lo esortano a formare un gruppo
che dovrà allietare la coppia formata dal "duca bianco"
e dalla principessa somala, la splendida top model Iman. Compito
non certo facile quello che piove sulla testa di Agostino Penna
che però contatta un giro di amici e colleghi, privilegiando,
naturalmente quelli ritenuti all'altezza del compito (tra questi
Salvatore Santaniello al sax e Tom Sinatra alla chitarra classica)
ed il matrimonio... s' ha da fare. Tutto all'insegna del top secret,
naturalmente, ma un giornale di Firenze riesce a pescare il jolly
ed il fatidico giorno, il 22 giugno, in cui la coppia, dopo il
rito civile (avvenuto il 24 aprile a Losanna), si unirà
secondo quello cattolico, nella chiesa americana di St.James.
Nella città di Lorenzo il Magnifico piombano a frotte:
fotoreporter, televisioni. giornalisti ad immortalare, ciascuno
con i propri mezzi, sicuramente il matrimonio del secolo nell'ambito
del mondo della musica. Da stadio la folla di addetti ai lavori,
di curiosi e fans fuori la chiesa. Ma dopo la cerimonia, la coppia
guadagna la privacy di "Villa La Massa", protetta da
80 guardie del corpo e da invalicabili (e sbarratissimi) cancelli.
E così, da quel momento in poi, sarà tutto top secret,
ma lui, Agostino, c'era e ci racconterà l'incredibile serata,
arricchendola di particolari che fin'ora non erano stati mai raccontati.
"Accidenti al maltempo " inizia Agostino " ha rischiato
di far saltare tutto, e pensare che c'erano tutti (o quasi) i
pochi ma selezionatissimi ospiti del "duca", la cui
privacy era difesa a denti stretti da un mini esercito di collaboratori
agguerritissimi: immaginate che miss Scwabb, segretaria tuttofare,
per far sparir ogni traccia del passaggio del suo "signore",
dopo l'arrivo degli ospiti, ha stracciato le pagine del librone
dove ognuno aveva firmato e dedicato una frase alla coppia: peccato
davvero!
A proposito di ospiti, ce n'erano sessanta, tutta gente giusta
e, naturalmente del mondo dello spettacolo: Yoko Ono, Bianca Jagger,
Thierry Mugler, i musicisti Seve Windowod, Brian Eno, Bono Vox
degli U2, oltre ad una nutrita rappresentanza di top model, amiche
e colleghe della sposa, capitanate da Dalma Santos, intorno alle
quali gironzolava il figlio ventiduenne della star, Zowie, avuto
dal primo matrimonio con Angela Burnett.
La serata, inutile dirlo, è stata di quelle indimenticabili:
non capita tutti i giorni di suonare alla presenza di gente di
questo calibro. Emozionato? beh, come dire di no, però
ce l'abbiamo messa tutta ed a giudicare di come sono andate le
cose, si sono divertiti tutti un mondo. Quanto abbiamo cantato
e suonato? E' una parola ricordarlo; alla fine eravamo stremati
ma soddisfatti. Gli ospiti avranno fatto decine di richieste:
da "O'sole mio" a "Torna a Surriento", scoprendosi
fini conoscitori del repertorio napoletano che francamente pensavo
ignorassero dato i loro generi. Abbiamo suonato e cantato anche
dei classici italiani come "Volare" e Bianca Jagger
ha richiesto poi "Caruso". Tutto questo mentre le portate
di un menu delicatissimo si susseguivano e si superavano nella
cornice dei "Verrocchino",taverna-ristorante dell'albergo
di Carlo Grillini e Massimo Bocchini, un vero gioiello, appartenuto
ai marchesi Pecori-Giraldi prima di essere trasformato in un albergo
prestigiosissimo.
David qui c'era stato già nel giugno dell'87; raccontavano
che rimase scioccato da un dipinto della Madonna del Verrocchio:
chissà cosa l' ha fatto ritornare. Certo è proprio
un tipo originale, l'età non ha scalfito affatto la sua
verve, la sua grande e scatenata improvvisazione. Tra una portata
e l'altra si è alzato varie volte per raccontare storielle
che hanno fatto ridere tutti a crepapelle. L'originalità?
Ne ha decisamente da vendere. La torta nuziale, ad esempio: ha
voluto che in cima all' ultimo piano (ne erano ben sei), venisse
sistemata una statuetta in bronzo raffigurante una coppia in una
posa da kamasutra: la torta non ha retto il peso e...
Intraprendente ma anche molto dolce: a fine serata, quando dopo
il party ci siamo trasferiti in discoteca, si è inginocchiato
davanti alla sua Iman e le ha sussurrato qualcosa (prevedo) di
dolcissimo in un orecchio: dopo un po' sono scomparsi, diretti
alla suite numero 34, la stessa che occupò Madonna nel
suo soggiorno qui a Villa La Massa. Il giorno dopo erano freschi
e felici più che mai; prima di andare via abbiamo scattato
una serie di foto. Un tipo davvero squisito e gentile - conclude
orgogliosissimo Agostino Penna - e spiritoso, non c'è che
dire, sapete cosa mi ha detto prima di andare via? "Agostino,
credo proprio che verrò a cantare al tuo matrimonio!".
Che fede incrollabile, questo "duca bianco"
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E
BOWIE CANTO' "FIRENZE SOGNA"
Parla il musicista delle nozze
di
Lorenzo Valzer ( LA NAZIONE)
FIRENZE
- "Penso che quella giornata non la scorderò mai,
- dice un ancora emozionato Agostino Penna, il musicista ventiseienne
che ha organizzato la serata musicale del matrimonio di lman e
David Bowie a Firenze e ha suonato il piano e cantato nella band
che ha rallegrato con atmosfere partenopee il ricevimento e la
cena nuziale. Penna, irpino di nascita, ha lasciato presto la
sua Montoro Inferiore per dedicarsi alla musica: ha partecipato
come musicista a numerosi show televisivi (l'ultimo è Il
mercato dei sabato- su Raiuno) ed è stato corista per album
come Malinconoia, di Marco Masini; Gli altri siamo noi, di Umberto
Tozzi e gli Lp di Aleandro Baldi e Alessandro Canino. " Tre
mesi fa mi ha contattato Jeff Perry, il road manager di Bowie,
ma non sapevo di cosa si trattasse" - prosegue Agostino Penna,
con gli occhi che brillano ancora per la soddisfazione di essersi
esibito davanti a uno dei simboli dei rock. - "Ho selezionato
il sestetto d'archi che ha suonato in chiesa durante la cerimonia
e abbiamo messo appunto la discoteca approntata a Villa La Massa
per l'occasione. Ho poi formato una piccola orchestra (flauto,
mandolino, chitarra, batteria, basso e pianoforte) per l'occasione."
- Con musicisti fiorentini?
Dovevamo eseguire qualche "ever green", ma soprattutto
il repertorio napoletano, per cui tutti i musicisti, a parte un
batterista (fiorentino), sono arrivati dal meridione.
- Come è stata organizzata musicalmente la serata?
Durante il cocktail il quartetto d'archi ha eseguito musiche di
Vivaldi e di autori italiani del Seicento. Poi all'interno del
ristorante abbiamo attaccato con l'orchestra. Bowie e lman sono
arrivati quasi involtati con dei pannelli rifrangenti (che li
proteggevano dai fotografi). La prima canzone, anche se pioveva,
è stata ,0 sole mio.. Dovevamo suonare per un' ora e invece
la session ha superato le due ore,,.
- Sempre sulla stessa linea melodica?
Certo. Il repertorio era stato espressamente richiesto. Può
sembrare strano, ma un personaggio controcorrente come Bowie ha
mostrato di apprezzare molto la melodia mediterranea..
- Ha cantato anche Bowie?
Non al microfono. Si è divertito piuttosto a canticchiare
in coro come tutti li altri ospiti, i motivi più famosi.
Da "Quando quando" a "Sciuri sciuri". Il motivo
più recente è stato "Caruso" di Dalla,
ma c'è stato anche un omaggio alla città con "Firenze
sogna".
- Un clima divertente, ma i due sposi come si comportavano?
Bowie era raggiante. Ha parlato molto con i suoi invitati, è
stato spesso ironico, disponibile ed estroverso, mentre Iman si
è dimostrata sempre molto riservata..
- La festa è poi proseguita con il ballo?
Sono stati gli sposi ad aprire le danze, con un brano, un lento
dei nuovo repertorio di Bowie (di cui l'artista ha anticipalo
qualche brano ai suoi ospiti, proponendo un nastro in discoteca).
I due hanno ballato sotto un fascio di luci e fumi sintetici,
sembravano sospesi in aria, come due stelle".
- Qualche curiosità In più sulla testa?
Sulla torta c'era una strana statuetta nuziale che raffigurava
una posa erotica. Un'altra cosa particolare che non ho potuto
non notare è la voglia di segretezza, di privacy quasi
morbosa, anche a posteriori: una collaboratrice di Bowie ha tolto
dal libro d'oro di Villa la Massa, per non lasciare traccia dell'avvenimento,
circa quindici pagine che contenevano tutte le dediche fatte,
i messaggi, le frasi spiritose di Bono, Yoko e degli altri ospiti.
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A
RITMO DI SWING & JAZZ...
Le notti di Agostino
Penna
di
Gabriella Sassone ( L'Opinione)
Agostino
Penna, il maestro che anima con la sua voce dietro il pianoforte
le notti romane del piano bar del Gilda, lo Swing, ha deciso di
abbandonare una volta alla settimana la sua immagine da bravo
intrattenitore da piano bar, per far emergere la sua anima da
musicista.
Così ha ideato e messo in pista "Swing & Jazz",
una serata a cadenza settimanale dedicata alla musica jazz nazionale
e internazionale, che ha preso il via mercoledì scorso.
Come mai - chiediamo al giovane Penna - un cambio di rotta così
brusco, dopo aver lanciato all'interno del Gilda manifestazioni
un po' "pazzarielle" e karaokeiste tipo "la corrida"?
- E' un'idea che accarezzavo da tempo. Per rilanciare la musica
di qualità nelle discoteche e per coinvolgere quella fetta
di pubblico più colto musicalmente che notoriamente, per
motivi o acustici o di caos, diserta tali locali. E poi, gradirei
dirlo, per un piacere del tutto personale. Infatti, sono un jazzista
mancato, non essendo riuscito a concludere gli studi di musica
moderna al "Berklee College of Music" di Boston, che
ho dovuto interrompere bruscamente per una tournè. Non
voglio comunque togliere nulla ai locali classici dove si fa questo
tipo di musica, ovvero i jazz club. Il Gilda, del resto, non sarà
mai così underground. Voglio semplicemente dare un assagiio
a tutto il pubblico dei vari generi di musica, per sensibilizzarlo
e aprirlo a tutto ciò che fa parte del panorama e della
tradizione del vastissimo mondo musicale. La nostra è una
politica "Anti- Karaoke", all'insegna del "Viva
la qualità, abbasso l'oscenità" .
E' comunque mia intenzione - prosegue Agostino Penna - proporre
in seguito altre serate con altri generi musicali, come il rock.
Il mio sogno? Avere come ospite il divino David Bowie, per il
quale ho suonato alle sue nozze fiorentine con la modella Iman."
Per ora via, dunque, ogni mercoledì, a performance dal
vivo di noti jazzisti che riceveranno anche una targa d'argento
"Primo Premio Swing & Jazz" .
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HO
SUONATO PER BOWIE
da Itinerario
Sullo
sfondo si vede Firenze, un piovoso pomeriggio di giugno, un hotel
seicentesco, Villa La Massa. Il copione vuole per protagonisti
un giovane compositore irpino (26 anni) e il suo gruppo musicale,
un servizio d'ordine agguerrito per il matrimonio dell'anno. Come
in una favola, un duca e una principessa si amano. Ad Agostino
Penna che risiede a Contrada ma le sue origini sono a Montoro
Inferiore, viene affidato l'ingaggio musicale a quel matrimonio.
Solo musica italiana ha suonato, al cospetto di star mondiali,
il giorno delle nozze di David Bowie e Iman. Lui, il duca bianco,
simbolo ambiguo del rock degli anni settanta, lei, la principessa
somala, la bellissima ex-fotomodella nera, ora attrice.
Fino a due giorni prima non sapevo chi fossero gli sposi,,, confessa
ancora emozionato Agostino Penna. I suoi occhi si muovono insieme
alla mente, che si agita al ricordo. Perché quando ha saputo
chi fosse "il cliente" l'emozione è stata grande.
"Ho avuto una reazione di entusiasmo, poi di preoccupazione,
dice. Ma alla fine, dopo qualche attimo di indecisione, la sua
fortuna l'ha agguantata, l'ha domata e meritata. Alle spalle,
già un lungo lavoro e tante soddisfazioni. Penna è
autore di colonne sonore per la Tv e il cinema. Per la Rai ha
prodotto testi e sigla de "Il Mercato del sabato", con
Luisa Rivelli. Per il grande schermo è stato l'autore della
colonna sonora dei film " Un piede in Paradiso ., con Bud
Spencer e Carol Alt. E per la canzone italiana, collabora a testi
e musiche di Marco Masini, Paolo Vallesi ed altri. L'esperienza
diretta coi palcoscenico, il bagno di folla, insomma, quello c'era
già stato. Di tournèe ne ha fatte tante, da quando
era ragazzino e suonava alla base Nato di Montevergine. Ma la
sua passione l' ha coltivata alla Berklee College of Music, prestigiosa
scuola di musica moderna statunitense. E a Boston, New York, Miami,
Los Angeles ha conosciuto i nomi più famosi dello spettacolo.
La scena torna su quel piovoso pomeriggio del sei giugno, sulle
rive dell'Arno. C'è un palco, sul quale Agostino Penna
suona insieme alla ritmica di Raf, la chitarra di Tom Sinatra
(lontano parente dei più celebre Frank), la preziosa quanto
esperta collaborazione di Salvatore Santaniello" (ci tiene
a precisarlo) che si divide tra flauto traverso, clarinetto e
sassofono. Di fronte c'è un pubblico che richiede e vuole
ascoltare solo i classici della canzone italiana: Yoko Ono, moglie
di John Lennon, la modella Dalma Santos, Bono Vox degli U2, lo
stilista Thierry Mugler, Bianca Jagger, prima moglie di Mick,
dei Rolling Stones. Particolarmente attenta, quest'ultima, al
giovane autore italiano.
" 0 sole mio,,, - Caruso ", " Volare ", cantato
in gran coro da tutti. Le richieste di bis di Bianca Jagger sono
state continue. La musica tace quando fa ingresso la torta nuziale.
Si abbassano le luci. E come vuole la tradizione, David Bowie
apre le danze. Un fascio di luce solo sugli sposi: lui si inginocchia
al piedi di lman, e le sussurra, sulle note scritte per lei, che
quello è il giorno più bello della sua vita. - David
Bowie è elegante-, dice Agostino Penna. -Un vero duca,
ma anche simpatico e pieno di humor. Il suo timbro di voce è
corposo e tagliente -.
E dopo un copione rigidamente preordinato, ecco la nota trasgressiva:
Si aprono le danze per tutti. - Change les dames", insomma-
Il duca e la principessa guardano divertiti il mescolarsi delle
coppie e la rottura degli schemi. E per Agostino Penna è
stato impossibile resistere alla tentazione di ballare con Bianca
Jagger.
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